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A proposito di Standard

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A proposito di Standard

Messaggio Da ombretta loreti il Ven Set 24, 2010 7:40 pm

E' questo l'ultimo documento al quale ci si deve riferire?
E' in un articolo di Alberto Marengoni del 1987.
Leggendolo tutto però,alla fine mi ha colpito la frase che "lo standard non menziona difetti comportanti la squalifica"......
Allora per la nostra razza lo Standard è una linea di massima non un vero Standard !
Scusate ,ma lavorando in laboratorio da una vita ormai...,per me il concetto di Standard è uno solo e molto stretto,è la regola,è il normale è il controllo al quale fai riferimento per vedere se tutto è andato per il verso giusto!
Valore di riferimento Standard :numero ricavato dall'esame di un parametro in una popolazione dello stesso paese,dello stesso sesso,della stessa età ,dello stesso peso e della stessa altezza più o meno un range di variabiltà stabilito.
Chi è nel range è "OK" chi è fuori no.
Nel mondo della cinofilia allora il concetto non è lo stesso ? No

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IL CAIRN TERRIER
a cura di alberto marengoni
alberto.mare@gmail.com
Sono ormai passati più di 20 anni da quando i Cairn sono entrati a far parte della mia piccola famiglia di Fox… e in tutti questi anni non è trascorsa giornata nelle quale abbia avuto modo di apprezzare le doti di questa razza, sicuramente non appariscente, ma dotata di un fascino sottile…

Trattandosi di una razza che vanta una “gloriosa tradizione” in tutti i Paesi cinologicamente avanzati, già molto si è detto e scritto… ma come spesso avviene per le razze anglosassoni, si tende a volte a disquisire con termini più “romantici” che tecnici.

Quello che segue vuole essere quindi un personale contributo finalizzato a chiarire alcuni aspetti morfologici della razza e a stimolare il dibattito tra gli appassionati.

IL Cairn Terrier (secondo la classificazione della Federazione Cinologica Internazionale) appartiene al Terzo Gruppo – Terrier, Sez.2 – Terrier di piccola taglia.

Come quasi tutte le razze di questo Gruppo, anche il Cairn venne selezionato come cane da caccia in tana; il suo nome, in lingua celtica significa infatti “anfratto roccioso”… anfratto che spesso nelle isole Ebridi e nella costa orientale della Scozia, funge da rifugio per volpi, faine ecc…

La sua origine è comune a quella degli altri Terrier scozzesi (Scottish T., West Highland W.T., Skye T. e Dande Dinmont T.), tantè che sino al 1912(data del riconoscimento ufficiale da parte del K.C.) ,in ambito espositivo, venne giudicato come Skye a pelo duro o più semplicemente come Terrier di tipo scozzese. Anche la vasta iconografia del XIX° secolo testimonia come le razze in questione fossero allora poco distinguibili l’una dall’altra.

A differenza del più famoso Fox Terrier, il cui lavoro di stanatore fu indissolubilmente legato alle grandi mute e al “fox Hunting”, il Cairn assecondò le esigenze di un tipo di caccia meno scenografica, nella quale il cacciatore perlustra il terreno a piedi e ai cani è richiesta maggior iniziativa e versatilità.

Lo Standard del CAIRN TERRIER
(standard F.C.I. n°115, approvato dall’Assemblea Generale del Giugno ‘87 – traduzione a cura della S.I.T.)

Fermo restando che lo STANDARD ufficiale è il principale riferimento nell’ambito del “giudizio”… come molti degli standard anglosassoni, anche il seguente non riporta misurazioni relative alle proporzioni e neppure circa le angolazioni… La descrizione contiene alcuni elementi di per se poco significativi se non rapportati ad altre razze con la medesima origine. Ritengo quindi importante tentare di integrare tale descrizione con commenti (riportati in corsivo) scaturiti dalla mia personale esperienza nonché dall’osservazione effettuata su soggetti di allevamento europeo e nord americano.

ASPETTO GENERALE
Agile, all’erta, ben costruito, con aspetto naturale. E’ ben piazzato sull’anteriore. Posteriore potente. Torace profondo, molto sciolto nei movimenti. Mantello resistente alle intemperie.

(In molte traduzioni pubblicate, viene erroneamente riportata la frase: mantello “resistente all’acqua”. L’ “aspetto naturale” non si deve intendere come “incolto”, ma semplicemente non caratterizzato da quella forte “stilizzazione” conferita dal “trimming” dello Scottish e del Westie!).

CARATTERISTICHE
Dovrebbe colpire per la sua attività, il coraggio e la resistenza.

TEMPERAMENTO
Coraggioso e allegro, arrogante ma non aggressivo.

(Il Cairn equilibrato avrà un atteggiamento curioso e sicuro in ogni situazione,; pur mantenendo un buon istinto venatorio nei confronti del selvatico, deve essere in grado di instaurare rapporti di forte socialità sia con i propri simili che con gli umani).

TESTA e CRANIO
Testa piccola ma proporzionata al corpo. Cranio largo; vi è un netto solco tra gli occhi, con uno stop ben marcato. Muso potente , mascella forte ma non lunga e pesante. Tartufo nero. Testa ben guarnita di pelo.

(L’aggettivo “piccola” va considerato in rapporto alla dimensioni della testa delle altre razze terrier come lo Scottish e il West Highland W. …d’altro canto se nella maggiorparte dei “mesomorfi” la lunghezza misura 4/10 dell’altezza al garrese, il Cairn supera talvolta questa misura, avvicinandosi ai 5/10. Il cranio è appena convesso e gli assi cranio-facciali paralleli. Lo Stop deve essere evidente ma non profondo come nelle razze con la posizione frontale degli occhi; più marcato che nello Scottish, ma meno evidente che nel Westie. L’aggettivo “potente” riferito al muso, si potrebbe cogliere come in contrasto con l’aggettivo “pesante” riferito alla mascella… sarebbe forse più opportuno definire il muso del Cairn semplicemente “forte” e di lunghezza leggermente inferiore a quella del cranio).

OCCHI
Piazzati distanti, di grandezza media, nocciola scuro. Leggermente infossati, con sopracciglia ispide.

(La posizione è tendente al “sub-frontale”. La puntualizzazione riferita alle sopracciglia è inerente al lavoro in tana, durante il quale l’occhio va particolarmente protetto). Il colore dell’iride dovrebbe essere valutato anche in rapporto al colore del mantello (alla nascita).

ORECCHIE
Piccole, appuntite, ben portate erette, collocate non troppo vicine, ne troppo ricoperte di pelo.

BOCCA
Denti grandi. Mascelle forti con una perfetta, regolare e completa chiusura a forbice: gli incisivi superiori sono ben appoggiati agli inferiori e sono impiantati perpendicolarmente nelle mascelle.

(L’aggettivo “completa”, riferito al tipo di chiusura, è stato a volte erroneamente inteso come “dentatura completa”. La mancanza di denti è comunque indesiderata).

COLLO
Ben inserito, non corto.

(Il “non corto” potrebbe essere inteso pari alla lunghezza della testa… un collo più lungo, peraltro infrequente, conferirebbe eccessiva eleganza all’insieme).

ANTERIORE
Spalle inclinate, arti di media lunghezza con buona ossatura, ma non troppo pesante. Arti anteriori mai scollati ai gomiti. Zampe ricoperte di pelo ruvido.

(Il Cairn non deve essere basso su gli arti (la razza fa parte della 2^sez. un tempo detta “terrier a gambe corte” che ora è stata corretta in “terrier di piccola taglia”. L’impressione della brevità degli arti può essere causata dalla piccola taglia e dal volume che il pelo da al tronco… in movimento però tale impressione deve essere smentita. L’avambraccio deve essere rettilineo e l’appiombo corretto).

CORPO
Dorso diritto di media lunghezza. Coste profonde e ben cerchiate, rene forte ed elastico.

(Le coste “ben cerchiate” non sono in ogni caso da intendersi come torace “a botte”… dato che questa conformazione sarebbe poco funzionale durante il lavoro in tana. La conformazione “cobby” è quindi da considerarsi atipica così come un torace che scenda oltre al gomito. La giusta conformazione del torace permette di avere un petto non largo me ben pieno e uno sterno saliente).

POSTERIORE
Cosce molto forti e muscolose. Buona, ma non eccessiva, flessione del ginocchio. Garretti ben corti, non rivolti ne in dentro ne in fuori, quando visti posteriormente.

PIEDI
Piedi anteriori più grandi dei posteriori, possono essere leggermente rivolti all’infuori. Cuscinetti plantari spessi e forti. Sono indesiderati i piedi allungati, stretti, piatti e le unghie lunghe.

CODA
Corta, bilanciata, ben ricoperta di pelo, ma senza frange. Inserita ne bassa ne alta, è portata allegramente, ma mai ripiegata sul dorso.

(La coda del Cairn (integra) non deve assolutamente essere inserita in basso (indice di una groppa troppo inclinata) ma neppure così “sopra il cane” come in molti altri terrier. E’ una coda molto “espressiva”, sempre in movimento, portata a candela quando il soggetto è al massimo dell’attenzione, allegra in movimento ,

spesso scodinzolante e a volte orizzontale, quando il cane è rilassato. Il suo andamento è rettilineo e la sua lunghezza non dovrebbe giungere alla punta del garretto… “portata” la sua punta dovrebbe arrivare all’altezza dell’occipite).

MOVIMENTO
Passo molto sciolto e fluente. Gli arti anteriori si proiettano bene in aventi. I posteriori danno una forte spinta. I garretti non sono ne troppo vicini, ne troppo divaricati.

(Il Cairn svolge il proprio lavoro principalmente al trotto, anche su terreno accidentato).

MANTELLO
E’ molto importante. Resistente alle intemperie. Deve essere doppio: il pelo esterno abbondante, duro, ma non grossolano; il sottopelo è corto soffice e fitto. I mantelli non compatti sono indesiderati. E’ permessa una leggera ondulazione.

(Affinché il mantello mantenga le caratteristiche descritte nello standard, nonché la propria funzionalità, è necessario sottoporlo a periodiche ma costanti cure (grooming e stripping)).

COLORE
Crema, grano, rosso, o quasi nero. La tigratura in tutti questi colori è ammessa. Non deve essere completamente nero o bianco o nero focato. Sono molto tipiche le carbonature scure su orecchie e muso.

TAGLIA
Circa cm.28-31 al garrese, in proporzione il peso ideale è di Kg.6-7,5.

(Come è avvenuto per molte razze di piccola taglia, i soggetti meglio costruiti si avvicinano o superano di poco il limite superiore della taglia. Nel Cairn la taglia non è indicativa del dimorfismo sessuale che invece è sottolineato sia dall’espressione che dalle proporzioni dell’insieme).

DIFETTI
Tutto ciò che si discosta dai punti sopra citati deve essere considerato un difetto, la cui rilevanza è direttamente proporzionata alla sua gravità.

(Lo standard non menziona “difetti comportanti squalifica”).

N.B. i maschi devono avere due testicoli di aspetto normale discesi nello scroto.



TENENDO CONTO DI QUANTO DESCRITTO NELLO STANDARD

E ALLA LUCE DI MISURAZIONI

ESEGUITE SU ALCUNE DECINE DI SOGGETTI (QUALIFICATI COME “ECCELLENTI”)

SI POTREBBE DEFINIRE IL CAIRN TERRIER :

“LUPOIDE” (secondo la classificazione di Menign)

“RAZZA RETTILINEA” (secondo la classificazione di Dèchambre)

“MESOMORFO” (relativamente alle proporzioni diametriche)

“BRACHICEFALO” (avendo un indice cefalitico totale di circa 60)



Come già accennato il Cairn Terrier è attualmente molto diffuso oltre che nei Paesi anglosassoni, nel Nord America e soprattutto nei Paesi scandinavi, dove non è raro vedere un Cairn salire sul podio più alto del “ring d’onore”… Al di la dell’impatto visivo derivante da lievi differenze di “trimming”, la tipicità della razza è stata ben salvaguardata in tutti i paesi sopraccitati, nonché nell’Europa continentale che fa riferimento sia alla Gran Bretagna, che alla Svezia. È comunque innegabile che lievi diverse tendenze nella selezione vi siano; il Cairn anglosassone è tendenzialmente più brevilineo, con orecchie più piccole, torace più cerchiato ed un movimento non particolarmente “ampio”; Il “Cairn scandinavo” è generalmente di taglia maggiore, più longilineo, con canna nasale più lunga , orecchie meno piccole e dotato di una struttura che gli consente un trotto ampio e sciolto. In America non sembra vi siano “tendenze” di rilievo, se non quella di favorire soggetti che a volte ricordano un po’ l’idea del “Westie”, o un po’ bassi sugli arti… d’altro canto l’abitudine di presentare il cane con il mantello lavato di fresco e l’abbondanza di frange, potrebbe trarre in inganno sulla reale sostanza del soggetto!

Come appassionato della razza posso affermare con orgoglio che al di la delle differenze morfologiche, gli allevatori hanno saputo conservare soprattutto quelle doti caratteriali che hanno reso famoso questo terrier come

“the best little pal in the world”…!


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Cairn Terrier - Alberto Marengoni - F.C.I. judge

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Re: A proposito di Standard

Messaggio Da Masher il Ven Set 24, 2010 8:25 pm

Come tutte le razze alcuni difetti comportano implicitamente la squalifica.Mancanza di uno o dei due testicoli.
Troppa aggressività o eccessiva timidezza.
Mi rileggo lo scritto di Marengoni e poi vi commento..
Ora vado a riprendere May che è stata in luna di miele Very Happy

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Re: A proposito di Standard

Messaggio Da manu il Ven Set 24, 2010 8:51 pm

Masher ha scritto:C

Ora vado a riprendere May che è stata in luna di miele Very Happy

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Re: A proposito di Standard

Messaggio Da ombretta loreti il Ven Set 24, 2010 9:04 pm

risaa risaa risaa
Un romantico Settembre !!!!!
May lo ricorderà questo Settembre 2010 ,straricco di eventi e soprattutto di spostamenti e viaggi !
La ragazza con la valigia ...in realtà viaggia leggera : 2 ciotole e un po' di crocche !!!!
Se potesse scrivere,chissà cosa metterebbe nel suo diario segreto ?????

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Re: A proposito di Standard

Messaggio Da Masher il Ven Set 24, 2010 11:17 pm

Off topic Direi che è tornata soddisfatta a giudicare dalla faccia che ha Very Happy

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Re: A proposito di Standard

Messaggio Da Steve il Dom Set 26, 2010 9:20 am

Le osservazioni di Ombretta capitano proprio in un periodo in cui anche io mi stò ponendo le stesse domande!
Mi sono chiesto perchè in giro ho visto certi risultati e relativamente a Jackie: è un bel cairn o solo un buon cairn?
L'ho osservata e leggendo lo standard sembra perfetta, sicuramente ci saranno cairn "più perfetti" ma come determinarlo?
Ho riletto attentamente lo standard inglese ma è veramente povero di particolari, quello americano nel corso degli anni è passato attraverso due revisioni ed è un po' più preciso ma parla di una razza che ha seguito in gran parte linee proprie si è differenziata da quella originale.
Volendo rifarsi a quello che era il ruolo originale del cairn, Jackie, con la sua stazza di poco più di 7 chili dovrebbe essere avvantaggiata rispetto a quasi tutti i concorrenti che spesso pesano anche 2 chili in più ma la mia impressione è che in pratica avvenga l'esatto contrario, come ha potuto constatare anche Ombretta con Sean.
Come potrebbe un cane così grosso intrufolarsi agevolmente nelle tane o muoversi in agilità su sassi e rocce, poi temperamento, rapidità e velocità dove li mettiamo?
Secondo me lo standard NON BASTA per giudicare un cane ma se non sei un appassionato della razza lo standard è tutto quello che hai o quasi.... allora non lamentiamoci dei giudizi, mi verrebbe da dire!

Credo che stando così le cose, l'unico modo per capire il cairn sia partire da lontano, studiando tutti i terrier scozzesi fin dalle origini.
Sky, scottish e westies erano in origine la stessa razza e per molti versi rappresentano ciò che un cairn non dovrebbe essere, per questo secondo me vanno studiati.

Trovare della documentazione è difficile ma spero di farcela e anche se mi manca l'esperienza sul campo vorrei arrivare ad un buon livello di conoscenza, ce la farò?

Temo comunque che più si conosce la razza e più certi fatti faranno arrabbiare, perchè ho l'impressione che più che rifarsi all'essenza, alle
attitudini di una razza, ci si concentri troppo spesso sugli stereotipi, sui tipi cioè, che "vanno" in un determinato periodo.

Al di la di tutto credo che non si dovrebbe dimenticare che il cairn è un tentativo di ricreare quell'antico terrier scozzese che nel corso dei secoli era andato se non perduto, per lo meno confuso con altre razze affini, quindi non si dovrebbe tendere ad "un cairn" magari bellissimo ma presente solo nell'immaginario di giudici ed allevatori ma "al cairn", quel piccolo fenomenale cacciatore che che i veri appassionati vorrebbero aver visto vivendo cinque secoli fa!
Capisco anche che quel terrier aveva molte caratteristiche oggi non desiderabili e a meno di non creare diverse linee, come purtroppo è avvenuto col Jack, sarebbe difficile mettere tutti d'accordo.
E la bellezza poi non può essere fine a se stessa, pensiamo al border terrier, non si può certo dire che sia bello ma come lavoratore è a dir poco eccezionale e non per niente è l'unica razza terrier che stà conoscendo un lento ma sempre crescente successo.

Insomma, stò cercando di capire, per questo vorrei portare Jackie a qualche prova di lavoro e non vedo l'ora che mi arrivi il famoso libro "The cairn terrier", giusta o sbagliata questa è l'idea che mi sono fatto.

Ho detto diverse cose, frutto in gran parte di conclusioni tutte mie, quindi opinabili ma l'ho fatto solo per essere propositivo e un po' provocatorio, perchè mi piacerebbe sentire tanti commenti su questi argomenti, magari anche da qualche iscritto al forum che pur avendo grande competenza interviene troppo raramente. Dove sono finite le discussioni, anche animate, dei primi tempi?

Ancora una volta apprezzo Ombretta (la mia sembra adulazione ma lo dico sinceramente e basandomi su fatti concreti), che avendo Masher a portata di mano potrebbe semplicemente chiedere a lei e risolvere i propri dubbi, invece li scrive qui sul forum, così diventano patrimonio di tutta la comunità. Se non si fa così il forum a che serve?


Ultima modifica di Steve il Dom Set 26, 2010 10:45 am, modificato 1 volta

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Re: A proposito di Standard

Messaggio Da Masher il Dom Set 26, 2010 10:37 am

Concordo con Steve.
Purtroppo in Italia abbiamo quasi esclusivamente giudici non specialisti della razza e che avendo poca esperienza (e poco interesse??) per il Cairn si riferiscono all'immagine della razza che più spesso vedono vincitore nei ring ma che non per questo è sempre quella corretta.
Ho scritto altre volte che per giudicare un Cairn bisognerebbe vederlo al lavoro per capire che deve essere leggero,con un torace spannabile (due mani di misura media devono poterlo stringere all'altezza dei gomiti) per poter entrare,e ancora più importante uscire,da una tana o da un pertugio tra le rocce.
Un'altra considerazione è che un torace costruito correttamente consente al cane di respirare meglio in una tana dove lo spazio e l'aria sono pochi.
Come dicono altri allevatori di terrier da lavoro il miglior giudice è la volpe.
I Cairn nel loro lavoro originario seguivano i cacciatori a piedi poichè le isole Skye sono talmente ostiche che nessun mezzo di locomozione poteva attraversarle.
Spesso si trattava di percorrere lunghe distanze all quali seguiva la caccia e poi...il ritorno.
Per questo sono essenziali costruzione,soundness e angolature corrette.
Non esasperate come spesso si vedono nei rings.
Per quanto riguarda il mio punto di vista considero i difetti (e tutti ne hanno) in relazione alla loro influenza sul lavoro del cane.
Questo non è un processo statico poichè negli anni e con nuove esperienze ho spesso dovuto rivedere le mie idee.

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Re: A proposito di Standard

Messaggio Da Cala il Lun Set 27, 2010 1:06 pm

Ombretta, ecco come io vedo l'argomento "standard".
Vero che esiste uno standard e basta, che descrive l’aspetto generale, il temperamento e le diverse caratteristiche morfologiche del Cairn terrier. Come è anche vero che non esiste nessun soggetto perfetto nella realtà, tutti i cani hanno qualche difetto. Vero anche, che tale descrizione rappresenta “la legge”, al quale gli allevatori e I giudici dovranno fare riferimento. Dopo, a mio avviso, non è più così semplici. Perché non tutti giudici e allevatori interpretano lo standard nello stesso modo, è interpretato soggettivamente, dipendente dalle conoscenze generali, preparazione e abilità, semplicemente in un modo che dipende dalle qualificazioni d’ogni persona. Noi uomini anche, siamo unici: quello che A considera d’estrema importanza, è appena notato da B, per esempio.

Come se non bastasse; primo; lo standard indica “soltanto” come dovrebbe essere un soggetto ideale, con soltanto delle parole, e non con delle fotografie e dei disegni. Secondo; l'interpretazione (e quindi la comprensione) degli standard inglesi si complicano ancora di più poiché è povero di parole, anche se decise. Di conseguenza, non avendo mai prima visto un esemplare della razza, è impossibile farsi un’idea del aspetto di un Cairn e quindi comprenderlo correttamente solo leggendo gli elementi identificativi dello standard. Come già detto prima, perché lo standard possa prendere vita ed avere un significato, cioè, interpretare lo standard nel miglior modo possibile e comprendere perché il cane è fatto in quella maniera, occorre anzitutto avere delle esperienze pratiche della razza, cioè avere visto e soprattutto “toccato" e "confrontato" tanti soggetti. Non basta avere visto dei singoli soggetti; è anche necessario avere una vasta conoscenza della storia e della funzione originale della razza. Alla fine, anche quello di “maturare” nella propria interpretazione dello standard vuole il suo tempo.

Questo non è un processo statico poichè negli anni e con nuove esperienze ho spesso dovuto rivedere le mie idee.
qui quoto Masher in pieno.
Personalmente, dopo una nuova esperienza, nuova conoscenza, ho sempre riletto lo standard. Ma sopratutto ho avuto la fortuna di poter discutere con persone competenti. Masher ed io durante questi anni ne abbiamo fatto dei discorsi, dopo aver imparato qualcosa di nuovo.


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Re: A proposito di Standard

Messaggio Da Cala il Lun Set 27, 2010 2:09 pm

Steve ha scritto:Ho riletto attentamente lo standard inglese ma è veramente povero di particolari, quello americano nel corso degli anni è passato attraverso due revisioni ed è un po' più preciso ma parla di una razza che ha seguito in gran parte linee proprie si è differenziata da quella originale.
Anche il nostro standard è stato revisionato più volte dopo il primo standard del 1911. Un particolare, si narra che la prima descrizione della razza si basò sui tre soggetti della Campbell: i due maschi Roy Mohr e Gesto, e la femmina Calla Mohr. D’allora lo standard è stato ritoccato più di una volta con dei piccoli cambiamenti e per renderlo più moderno e comprensivo, gli inglesi fecero degli ulteriori modificazioni nel 1982. Tale standard è stato riconosciuto da F.C.I. nel 1987.

Secondo me lo standard NON BASTA per giudicare un cane ma se non sei un appassionato della razza lo standard è tutto quello che hai o quasi.... allora non lamentiamoci dei giudizi, mi verrebbe da dire!
e già..ma come possono imparare, i giudici italiani (anche gli allevatori)? Non esite un club di razza che promuove il cairn, che possa dare le indicazioni giuste, con degli articoli o altro.Invitare degli specialisti che parlano della loro interpretazione dello standard. Non si fanno ogni tanto delle conferenze giudici sulla razza, ecc....

Trovare della documentazione è difficile ma spero di farcela e anche se mi manca l'esperienza sul campo vorrei arrivare ad un buon livello di conoscenza, ce la farò?
Ci arriverai Steve thumbup Però, come ho già detto altre volte; occorre andare fuori, recarsi nei paesi con tanti cairn, questo, perché secondo me, non basta leggere delle documentazioni,vedere i pochi soggetti italiani, bisogna vedere e toccare TANTI soggetti, ed sapere anatomia è un must. Discutere poi con persone competente quando si ha imparato qualcosa di nuovo. Ovviamente avere tanta pazienza..ci vuole anni

Capisco anche che quel terrier aveva molte caratteristiche oggi non desiderabili e a meno di non creare diverse linee, come purtroppo è avvenuto col Jack, sarebbe difficile mettere tutti d'accordo.
Secondo me, x un allevatore e/o giudice bravo, ogni caratteristiche è, e dovrà, essere desiderabili. Poi, "gradare, l'importanza di ogni caratteristica. Esempio; per A la testa è la cosa più importante, invece per B il colore

E la bellezza poi non può essere fine a se stessa, pensiamo al border terrier, non si può certo dire che sia bello ma come lavoratore è a dir poco eccezionale e non per niente è l'unica razza terrier che stà conoscendo un lento ma sempre crescente successo.
Forse sono io che non ho capito, ma un cane fatto bene, è secondo me, un bel cane. Cioè, per me la parola "bellezza" parlando di cani, è = un cane funzionale, ottimo temperamento, di ottima tipicità e ottime proporzioni.
Io trovo il Border molto bello Smile e qui in Svezia ne abbiamo degli ottimi esemplari = belli Smile


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Re: A proposito di Standard

Messaggio Da Steve il Lun Set 27, 2010 6:32 pm

Hai ragione, sono io che mi sono spiegato male, volevo dire che morfologicamente il border può essere stupendo come poteva esserlo il cairn in origine o come potrebbe esserlo un cairn appena strippato ma se nel bello comprendiamo anche quantità e qualità del pelo, espressione e altri particolari, un cairn "moderno" colpisce sicuramente di più.
Voglio dire che in certi casi l'abito fa il monaco.
Anch'io trovo il Border T. molto bello, come mi piacciono moltissimo i cairn appena strippati o col pelo abbastanza corto da valorizzare la morfologia, in queste condizioi si vede come siano ambedue cani costruiti magnificamente, armonici e proporzionati.
Trovo comunque che anche "nudo" il cairn rimanga più elegante, soprattutto nei movimenti ma se intendiamo bello=funzionale a ciò per cui è nato (come dovrebbe essere) allora si, sono comunque due razze fantastiche.

Quanto ad "andare fuori", se ho ben capito intendi fare show all'estero e magari visitare qualche buon allevamento.
Mi piacerebbe proprio e compatibilmente con le mie possibilità spero di riuscire a far qualcosa.

Riprendendo il discorso dello standard, devo dire che anche quelli dei "cugini di razza" (scottish, westie, dandie e sky) non sono molto diversi quanto a sintesi.

Tuttavia, sempre se ho ben capito la filosofia della nostra razza, i cinque terrier scozzesi hanno origini comuni, ogni razza è stata sviluppata secondo uno standard rispondente a determinati requisiti estetici e funzionali che però, nel caso del cairn, aveva un modello ben preciso: quel piccolo antico terrier che propagandosi per le Highlands e le isole della Scozia, nel corso dei secoli stava progressivamente perdendo la sua identità e unicità.
Il fatto che il cairn, a differenza degli altri terrier, abbia un modello non è poco, questo dovrebbe metterlo al riparo da evoluzioni e interpretazioni sbagliate.
Credo che tenendo semplicemente presente questo fatto molti giudici potrebbero essere più sereni ed obiettivi nel giudizio.
Semmai sarebbe bello poter fare ricerche storico antropologiche per poterne sapere sempre di più su quel cane leggendario.

A questo punto curiostà entusiasmo interrogativi ed idee mi si accavallano nella mente fino quasi ad eplodere ma mi fermo qui! Very Happy Ma tu si pazz

Ringrazio ancora Cala e Masher per il conforto e le precisazioni, a volte forse esagero coi miei sprolqui ma voi siete i miei riferimenti e ogni tanto ho bisogno di esporre le mie idee per verificare se ho capito bene.

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Re: A proposito di Standard

Messaggio Da ombretta loreti il Lun Set 27, 2010 8:29 pm

Si ,è vero,grazie sempre delle spiegazioni a Cala e Masher !!!!
Hai ragione Steve,ho Masher vicina, ma ti giuro che quando ci vediamo di tutto parliamo meno che di standard......queste sono elucubrazioni mie ( mentre guido,quando ripenso ad un giudizio attenuto) e allora da brava laboratorista cerco di ottenere risposte e spiegazioni.
Il mio concetto di standard è legato al mio lavoro,leggendo le risposte ho capito che è una cosa diversa più adattabile nel campo della cinofilia .
Sono comunque dicussioni utili per crescere e capire di più e forse arrabbiarsi di meno ,quando qualcuno preferisce un soggetto al nostro.
.....predico bene e razzolo male....come chiunque ahahahaha

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Re: A proposito di Standard

Messaggio Da Steve il Mar Set 28, 2010 1:24 am

Come informatico e appassionato di elettronica e chimica da sempre, anch'io non sono immune da una certa "deformazione professionale"
Quindi capisco benissimo quello che intendi, infatti non sai quante volte quello standard me lo sono letto e riletto concludendo sempre con un boh....! Confused
Se dovessi dargli io una definizione non lo chiamerei standard ma semplicemente "linee guida", in campo scientifico gli standard sono ben altro, qualcosa cioè dove ogni parametro è definito esattamente.

Approfondendo però scopro che la parola "standard" è un termine molto ambiguo, che cambia significato a seconda dell'ambito in cui viene utilizzato, infatti wikipedia non dà una definizione diretta ma rimanda ad una pagina diversa per ogni ambito:

Questa è una pagina di disambiguazione per orientarsi tra voci omonime o dal titolo ambiguo.......
Il termine inglese standard deriva dal vocabolo francese antico estendart, avente il significato di stendardo, insegna. Il termine italiano che più si avvicina a standard è "norma". Uno standard è infatti una norma accettata, un modello di riferimento a cui ci si uniforma affinché sia ripetuto successivamente.

Il termine Standard può assumere significati particolari (quelli che seguono sono tutti link ad altre pagine ma io ho riportato solo i due che ci interessano):

* standard (chimica): un termine utilizzato in chimica analitica
* Standard (borsa): segmento della Borsa Italiana
* standard (musica): un termine utilizzato in ambito musicale
* standard (informatica): un termine informatico
* standard di razza: riferito alle diverse razze animali
* standard (urbanistica): un termine utilizzato in urbanistica
* La lingua standard, che si oppone alle altre varietà linguistiche.
* standard aperto

Così si scopre che uno "standard" di razza definito come abbiamo visto è del tutto lecito ed è una cosa diversa da quello che "noi" intendevamo, riassumendo direi che uno standard scientifico è oggettivo al 100%, nello standard di razza l'oggettività è < 100%.
Del resto, se così non fosse, vedremmo i giudici lavorare con bilancia metro e calibro e i ring diventerebbero laboratori! risaa risaa risaa risaa

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Re: A proposito di Standard

Messaggio Da ombretta loreti il Mar Set 28, 2010 11:28 am

.........tu sei Sherlok......ed io Watson !!!!!!
risaa

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Re: A proposito di Standard

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