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Il cairn in crisi?

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Il cairn in crisi?

Messaggio Da Steve il Mar Dic 07, 2010 3:57 am

Sembrerebbe proprio di si, almeno in Inghilterra, tanto che il MCTC ha deciso di organizzare un simposium per discutere i problemi della razza:
http://www.midlandctc.co.uk/news4/cairnsymposiumfeffie.htm.
Così ho dato un'occhiata al mondo britannico ed ho scoperto alcune cose, niente di nuovo in realtà ma la crescente negatività di certi aspetti stà iniziando a creare un certo allarmismo.
Guarda caso alcuni di queste osservazioni coincidono con le mie perplessità quando definivo Jackie un cairn "antico".
E se anche i giudici inglesi, come ho letto, si stanno abituando ad avere come riferimento un cairn massiccio, toelettato a "ponpon", beh credo che qualcosa da rivedere ci sia proprio.
In generale si lamenta il calo progressivo nelle registrazioni e nella partecipazione agli show, in particolare della mancanza di giovani appassionati.
Altre perplessità riguardano la morfologia e la taglia che si stanno stanno allontanando da dai concetti originari.
Anche la toelettatura viene criticata e pare che sempre più spesso alle mostre si vedano mantelli aggiustati a colpi di forbice.
In pratica, si dice, il cairn stà tendendo inesorabilmente verso il westie.
Qui in italia purtroppo siamo solo pesci pilota ed in questo campo non ci rimane che seguire ciò che viene deciso altrove, tuttavia, pur essendo dentro al mondo degli show da meno di un anno ho già iniziato a percepire questa "evoluzione" non proprio positiva.
Non a caso solo poche ore fà, pur non avendo ancora letto niente sul mondo inglese ho scritto un post in cui manifestavo perplessità analoghe.
Appena troverò il tempo ho intenzione di approfondire questi aspetti, se troverò informazioni più approfondite vi farò sapere.

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Re: Il cairn in crisi?

Messaggio Da ombretta loreti il Mar Dic 07, 2010 9:01 am

Manco dal forum inglese a un tempo lunghissimo.................mi hanno anche scritto.......passato questo delirio di preparativi natalizi mi vorrò rifare viva...e leggere qualche nota sui vari club sono sempre interessanti,anche se poi non mi sembra che esca mai qualche "raccomandazione".....

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Re: Il cairn in crisi?

Messaggio Da LadyDarkness il Mar Dic 07, 2010 5:06 pm

E ti credo. Se noi giovani ci avviciniamo ad una razza già di per se particolare, vuoi per la toelettatura (che diventa sempre più difficile perchè i peli si fanno sempre più folti) che per la tendenza a selezionare cani burattini, alla fine ce ne distacchiamo.
Alla gente piace il cane rustico, il cane bianco e puffoso non è un terrier. chi sceglie il terrier lo vuole per il carattere, se si selezionano cani sempre più da compagnia finiremo nel gruppo 10.

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Re: Il cairn in crisi?

Messaggio Da Masher il Mar Dic 07, 2010 5:19 pm

Il Simposio non è una novità ma viene organizzato periodicamente per fare il punto sulla situazione della razza.
Così come non sono novità le discussioni riguardo la taglia e la toelettatura.
Anche io l'ho già detto in un'altro topic che in venti anni che allevo questi argomenti sono statti sempre oggetto di discussione.
Riguardo la taglia è mia opinione (e anche di altri esperti) che siccome lo standard dice "approssimatamente dai 28 ai 31" un cairn leggermente più piccolo o più grande non è atipico
L'importante è che sia in grado di lavorare per cui non deve essere pesante.
La toelettatura non deve essere talmente esasperata da non poter valutare la qualità del pelo.

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Re: Il cairn in crisi?

Messaggio Da Cala il Mar Dic 07, 2010 11:23 pm

Grazie per il link Steve, ma come dice Masher non e' una novita'.
Per quanto riguarda le discussioni taglia; questo argomento e' sempre stato oggetto di discussione - gia' dalla Mrs Campbell.

"approssimatamente " IMO e' proprio la parola chiave, purtroppo non sempre interpretata in modo corretto. Come mi disse un giudice-allevatore inglese, tanti (incluso gli inglesi) "saltano" questa parola leggendo lo standard, pensando che signifca "entro e non oltre" le misure 28 -31.
La taglia non ha niente da vedere con la tipicita'. Un cairn leggermente più piccolo o più grande e' cmq nel tipo, purche' non diventi troppo pessante o leggero (toy). Le proporzioni tra taglia e massa sono molto importanti, e cmq. come scrive anche Masher:
L'importante è che sia in grado di lavorare.
Il pelo non deve neanche essere talmente corto da non poter valutare la qualita'.

Finisco; sarebbe ora che gli inglesi parlassero seriamente anche della salute nella razza in UK..

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Re: Il cairn in crisi?

Messaggio Da Steve il Mer Dic 08, 2010 12:29 am

Cala ha scritto:Grazie per il link Steve, ma come dice Masher non e' una novita'.
Per quanto riguarda le discussioni taglia; questo argomento e' sempre stato oggetto di discussione - gia' dalla Mrs Campbell.

"approssimatamente " IMO e' proprio la parola chiave, purtroppo non sempre interpretata in modo corretto. Come mi disse un giudice-allevatore inglese, tanti (incluso gli inglesi) "saltano" questa parola leggendo lo standard, pensando che signifca "entro e non oltre" le misure 28 -31.
La taglia non ha niente da vedere con la tipicita'. Un cairn leggermente più piccolo o più grande e' cmq nel tipo, purche' non diventi troppo pessante o leggero (toy). Le proporzioni tra taglia e massa sono molto importanti, e cmq. come scrive anche Masher:
L'importante è che sia in grado di lavorare.
Il pelo non deve neanche essere talmente corto da non poter valutare la qualita'.

Finisco; sarebbe ora che gli inglesi parlassero seriamente anche della salute nella razza in UK..
Che volete che vi dica, per me è una novità, soprattutto non me lo aspettavo dagli inglesi.
Sarà che io me li immaginavo rigidi e precisi, quasi fondamentalisti!
Speravo che i giudici britannici fossero una garanzia, a quanto pare anche fra loro c'è chi ha i propri gusti.

Quello della salute della razza in UK è un problema che non conoscevo, buono a sapersi.


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Re: Il cairn in crisi?

Messaggio Da Cala il Mer Dic 08, 2010 11:34 am

[quote="Steve"]Che volete che vi dica, per me è una novità, soprattutto non me lo aspettavo dagli inglesi.
Sarà che io me li immaginavo rigidi e precisi, quasi fondamentalisti!
Scusami, ma mi viene spontaneo da risaa
Secondo me, gli inglesi non sono per niente tutto questo.. thumbdown
Invece io la vedo in questo modo: FINALMENTE anche loro si sono svegliati! Era ora. Non sono piu' "padroni" della razza e se vogliono rimanere sulla mappa devono darsi da fare. Anzi, tutti noi nel mondo del cairn ci siamo sempre chiesti perche' gli inglesi non sono stati i primi, invece sono stati gli americani e gli svedesi a fare un punto sulla razza. Questo si fa, almeno in Svezia, ogni 5 anni.


Speravo che i giudici britannici fossero una garanzia, a quanto pare anche fra loro c'è chi ha i propri gusti.
Nessun giudice e' un garanzia! Cmq. vedi il post http://cairnterrier.italianoforum.com/la-morfologia-f18/perche-il-giudice-fa-cosi-t671.htm
Occorre IMO conoscere bene la storia della razza, la storia dei club, i personaggi ed ecc. in UK per capire come funziona in quel paese.


Ultima modifica di Cala il Mer Dic 08, 2010 12:25 pm, modificato 1 volta

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Re: Il cairn in crisi?

Messaggio Da ombretta loreti il Mer Dic 08, 2010 11:35 am

ahahahahah Lady !!!!!!
Una volta nel Gruppo 10 c'era lo Yorky......e non ci stà più ......va a finire che ci andiamo noi con i Cairn shock
Non mi meraviglierei però.........il popolo chiede e il mercato si adegua....è la regola negli affari ,apposta noi non diventiamo ricche e famose !!!!

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Re: Il cairn in crisi?

Messaggio Da Masher il Mer Dic 08, 2010 12:21 pm

Cala ha scritto:Grazie per il link Steve, ma come dice Masher non e' una novita'.
Per quanto riguarda le discussioni taglia; questo argomento e' sempre stato oggetto di discussione - gia' dalla Mrs Campbell.

"approssimatamente " IMO e' proprio la parola chiave, purtroppo non sempre interpretata in modo corretto. Come mi disse un giudice-allevatore inglese, tanti (incluso gli inglesi) "saltano" questa parola leggendo lo standard, pensando che signifca "entro e non oltre" le misure 28 -31.
La taglia non ha niente da vedere con la tipicita'. Un cairn leggermente più piccolo o più grande e' cmq nel tipo, purche' non diventi troppo pessante o leggero (toy). Le proporzioni tra taglia e massa sono molto importanti, e cmq. come scrive anche Masher:
L'importante è che sia in grado di lavorare.
Il pelo non deve neanche essere talmente corto da non poter valutare la qualita'.

Finisco; sarebbe ora che gli inglesi parlassero seriamente anche della salute nella razza in UK..
Sono completamente d'accordo visto che non mi risulta che testano i loro cani per le patologie ereditarie e fino a pochi anni fà accoppiavano cani monorchidi e con problemi di malocclusione (prognati ed enognati)

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Re: Il cairn in crisi?

Messaggio Da Cala il Mer Dic 08, 2010 12:39 pm

Masher ha scritto:Sono completamente d'accordo visto che non mi risulta che testano i loro cani per le patologie ereditarie e fino a pochi anni fà accoppiavano cani monorchidi e con problemi di malocclusione (prognati ed enognati)
Gia'! a sentir loro non hanno niente solo qualche problema con le pulci risaa
(A dire il vero, ultimamente, qualcuno si sta dando da fare per PSS/Lever shunt in quanto e' putroppo successo nel suo allevamento.)
e tanti non fanno le vaccinazioni..

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Re: Il cairn in crisi?

Messaggio Da Steve il Gio Dic 09, 2010 12:24 pm

Beh, nella mia ignoranza, visto che le basi della razza le stò apprendendo da libri inglesi e conoscendo un po' quanto quel popolo sia legato alle tradizioni, ho fatto due più due.
Evidentemente due + due non fa sempre quattro, è che quando certe informazioni non sono disponibili si cerca di ricavarle estrapolandole da ciò che si conosce.
Un modo di ragionare puramente scientifico che purtroppo in molti casi funziona male ma la mia è deformazione professionale!
In realtà cani inglesi bellissimi non ne ho quasi mai visti ma siccome ho sempre sentito dire: "non sanno toelettare", "non sanno fotografare" e considerando la mia scarsa esperienza, ho pensato che probabilmente in fondo erano le apparenze ad ingannare.
Quanto alla salute, ripensandoci bene, furono proprio le regole imposte dal kennel club a creare da subito problemi per via della base genetica estrememente ristretta e non sono stati loro quelli che hanno lavorato di più per risolverli.
Ho visto invece club americani trattare in modo molto serio il problema della salute: ho trovato siti con decine di pagine piene di consigli e statisctiche su dati forniti dai soci. Pur essendo una razza sana non c'è da stare completamente tranquilli a leggere quei dati, di conseguenza non oso pensare cosa siano i cani inglesi.
Francamente non capisco come si possa allevare senza mettere la salute al primo posto, tanto che definirei certi accoppiamenti quasi criminali.
A guardare quanto è successo al "cugino" scottish c'è da farsi venire i brividi, per fortuna siamo ancora lontani da certe degenerazioni.
Allora grazie agli americani e ancora di più agli svedesi.

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